scritto da Associazione Pro Chiropratica Ticinese il 11/10/10

La chiropratica è una disciplina indipendente delle arti mediche, che assume un ruolo intermedio tra reumatologia, neurologia, ortopedia e medicina interna.
I dottori in Chiropratica sono quindi medici che considerano l’uomo nella sua integrità e totalità e che dedicano particolare attenzione alla meccanica della spina dorsale e alle relazioni tra questa e le funzioni neurologiche, muscolari e vascolari.
La chiropratica si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione di disturbi funzionali e sintomi dolorosi associati all’apparato locomotorio, nonché delle conseguenze biomeccaniche e neurobiologiche di tali disturbi.
La prima consultazione consiste in un esame accurato condotto con metodi clinici, quali esami ortopedici, neurologici, radiologici, di laboratorio e una valutazione chiropratica dettagliata.
Quest’ultima include un’analisi posturale, un esame stabilometrico quando necessario, un esame della deambulazione, la palpazione statica e dinamica della colonna vertebrale ed il test muscolare come valutazione neurologica funzionale.
Una diagnosi precisa permette di identificare quei disturbi che possono essere curati con successo grazie ad un trattamento manuale e di individuare quei pazienti che necessitano di cure mediche specifiche di altra natura.
I trattamenti chiropratici consistono principalmente in manipolazioni della colonna vertebrale, più precisamente nell’applicazione manuale di una forza minima e specifica su un’articolazione limitata nella sua funzione. L’articolazione bloccata (sublussazione vertebrale in termini chiropratici) viene mossa leggermente oltre il suo limite di movimento, senza danneggiare o lesionare la capsula, i ligamenti o i tessuti molli.
La sublussazione vertebrale può venir definita come un’alterazione della normale dinamica funzionale vertebrale che modifica i rapporti anatomici fra due superfici articolari, che possono a loro volta generare un’irritazione delle componenti neurofisiologiche ad esse associate o a livello di quei sistemi ed organi direttamente legati. In altre parole: un funzionamento scorretto di due vertebre nella colonna può causare alterazioni negli organi direttamente associati o un’irritazione delle strutture nervose vicine.

La manipolazione vertebrale permette di alleviare il dolore, di ristabilire una corretta funzionalità articolare, ristabilire l’equilibrio posturale sia muscolare che articolare e ristabilire un adeguato controllo neurologico. Inoltre, attraverso determinati riflessi neurofisiologici si possono influenzare positivamente il cuore, gli organi dell’apparato digestivo, respiratorio, genito-urinario e circolatorio.

I disturbi più comunemente visti dal Dottore in Chiropratica sono:

  • cervicalgia, torcicollo, cervicobrachialgia,
  • dolori da ernia al disco, dolori da artrosi articolare,
  • sindromi da blocco vertebrale e costo vertebrale,
  • lombalgia, sciatica, discopatie,
  • dolori da scoliosi,
  • cefalee di origine cervicale e da tensione e certi tipi di emicranie,
  • certe forme di vertigini,
  • disturbi dell’articolazione temporomandibolare,
  • colpi di frusta,
  • disturbi e patologie delle articolazioni periferiche, come spalle, gomiti, polsi, anche, ginocchia e caviglie (epicondiliti, tendiniti, borsiti, sindrome del tunnel carpale, traumi alla spalla o periartriti, distorsioni, pubalgie, artrosi all’anca, eccetera),
  • alcuni tipi di disturbi organici posso beneficiare della chiropratica per via di riflessi neurofisiologici (problemi digestivi, coliche infantili, pseudo angina pectoris, e certe forme d’asma).